
Se il legno porta calore, il vetro porta magia. Hanno due anime diverse, ma si completano alla perfezione. Lavorare il vetro di recupero significa giocare con le trasparenze, i riflessi e la luce.
Spesso troviamo in cantina vecchie damigiane impolverate o bottiglie dalle forme insolite che ci sembrano solo ingombranti. Eppure, basta davvero poco: una pulizia accurata, un bel cavo elettrico intrecciato dal sapore vintage, e quel contenitore muto si accende, letteralmente. Diventa il punto focale di una stanza. Mi affascina dimostrare che non servono lampadari di cristallo costosissimi per dare stile ed eleganza a un ambiente; a volte basta saper accendere la luce su qualcosa che avevamo già.